Immunoistochimica multiplex in campo chiaro nelle linfoadenopatie suine da PCV2 e PRRSV

Questo studio italiano dimostra che il metodo immunoistochimico multiplex fornisce risultati più informativi rilevando simultaneamente più marcatori su una singola sezione di tessuto...

Suino. Linfonodo inguinale. Infezione sistemica da PCV2. Immunoistochimica multiplex per CD3 (marrone), CD20 (blu) e IBA1 (fucsia). (a) I follicoli radi e sbiaditi mostrano una riduzione dei linfociti CD20+ (b) e la presenza di cellule epitelioidi follicolari IBA1+ (c). Nell'area interfollicolare, i linfociti CD3+ sono fortemente ridotti (b, c), mentre i macrofagi IBA1+ sono aumentati (b). La colorazione per IBA1 è rilevabile anche nelle cellule epitelioidi e giganti (d). Barra della scala: (a) 800 μm; (b) 200 μm; (c) 150 μm; (d) 100 μm.Animals 2025, 15, 1682. https://doi.org/10.3390/ani15121682
Suino. Linfonodo inguinale. Infezione sistemica da PCV2. Immunoistochimica multiplex per CD3 (marrone), CD20 (blu) e IBA1 (fucsia). (a) I follicoli radi e sbiaditi mostrano una riduzione dei linfociti CD20+ (b) e la presenza di cellule epitelioidi follicolari IBA1+ (c). Nell'area interfollicolare, i linfociti CD3+ sono fortemente ridotti (b, c), mentre i macrofagi IBA1+ sono aumentati (b). La colorazione per IBA1 è rilevabile anche nelle cellule epitelioidi e giganti (d). Barra della scala: (a) 800 μm; (b) 200 μm; (c) 150 μm; (d) 100 μm.Animals 2025, 15, 1682. https://doi.org/10.3390/ani15121682
2026-03-04

L'immunoistochimica multiplex (mIHC) consente il rilevamento simultaneo di più target antigenici all'interno della stessa sezione di tessuto, fornendo una comprensione più approfondita della variazione spaziale nella distribuzione cellulare.

Materiali e Metodi: Lo scopo del presente studio è applicare questa tecnica per esaminare la variazione spaziale delle popolazioni linfocitarie nei linfonodi suini durante la linfoadenopatia da PCV2-SD e PRRSV rispetto all'iperplasia linfoide reattiva. È stata eseguita una tripla colorazione immunoistochimica con anticorpi CD3, CD20 e IBA1 per il rilevamento simultaneo rispettivamente di linfociti T, linfociti B e macrofagi. I suini, di età compresa tra 8 e 12 settimane, provenivano da sette siti di svezzamento-ingrasso nel Nord Italia. Presentavano ritardo di crescita e patologie respiratorie e sono stati sottoposti a necroscopia a fini diagnostici.

Risultati: L'immunoistochimica multiplex (mIHC) ha rivelato che, rispetto all'iperplasia reattiva, i cambiamenti più significativi nelle popolazioni cellulari linfonodali si sono verificati nei follicoli sia per le infezioni da PCV2 che da PRRSV. Inoltre, nei casi di PCV2, sono state osservate alterazioni notevoli anche nelle aree inter-follicolari. Nei linfonodi affetti da PCV2, i follicoli non solo sono diminuiti significativamente di numero, ma hanno anche mostrato una marcata riduzione significativa delle cellule CD20+ e CD3+. In questi casi, la regione interfollicolare ha mostrato anche una significativa riduzione delle cellule CD3+. Al contrario, la linfoadenopatia associata a PRRSV ha mostrato un aumento significativo delle cellule CD20+ nei follicoli, con una tendenza simile osservata nella regione interfollicolare.

Conclusioni: L'mIHC fornisce risultati più informativi su una singola sezione di tessuto, preservando così le informazioni topografiche del tessuto e consentendo uno studio completo della composizione cellulare, della funzionalità cellulare e delle interazioni cellula-cellula, dimostrandosi uno strumento prezioso per studiare e comprendere le dinamiche della malattia.

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