Primo Workshop Progetto Meat-Ico
Nuove soluzioni per i residui delle lavorazioni delle carni. Il progetto, della durata di trenta mesi, è coordinato dal Centro BioDNA dell’Università Cattolica di Piacenza, Divisione Ambiente della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA), il Centro Interdipartimentale sulla Sicurezza, Tecnologie e Innovazione Agroalimentare (SITEIA.Parma) dell’Università di Parma e il Laboratorio Energia Ambiente Piacenza (LEAP
Scarl).
Il 2 Luglio scorso si è svolto a Piacenza (PC) presso la sede del LEAP Scarl (Laboratorio Energia Ambiente Piacenza) il primo workshop di presentazione dei risultati del Progetto MEAT-ICO.
Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare nuove strategie di valorizzazione promovendo l’economia circolare dei sottoprodotti dell’industria delle carni. Attraverso l’uso integrato di tecnologie innovative, dalla digestione anaerobica alla gassificazione fino alla biodigestione con larve di insetti, il progetto mira a trasformare i residui di lavorazione in risorse utili, come biometano, biochar e hydrochar, contribuendo alla sostenibilità ambientale, energetica ed economica dell’intera filiera.
Oltre ai partner operativi, il progetto prevede anche il coinvolgimento di due aziende del comparto della trasformazione delle carni, Fratelli Tanzi Spa (Parma) e Capitelli F.lli Srl (Piacenza) e due aziende tecnologiche quali Agrosistemi Srl (Piacenza) e Iridenergy Srl (Parma), oltre che il forte interesse dimostrato da parte di ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) in merito alle possibili ricadute...