Isolamento del Clostridium difficile nei suinetti appena nati
Il presente articolo descrive in quale momento il Clostridium difficile può essere isolato da suinetti appena nati dopo un parto normale e come si propaga nell'allevamento.
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Registrati Eri già un membro?Il presente articolo descrive in quale momento il Clostridium difficile può essere isolato da suinetti appena nati dopo un parto normale e come si propaga nell'allevamento.
La forma della testa dei suinetti appena nati è un buon criterio di selezione per l'identificazione dei suinetti che necessitano di supplementi orali durante la tappa neonatale.
La selezione per un alto livello di produzione di carne potrebbe essere associata ad un aumento della sensibilità degli animali ai fattori di stress ambientali.
I dati di questo studio hanno importanti implicazioni nella comprensione dei continui focolai di PEDV negli USA.
Si è osservata una diminuzione significativa della sensibilità agli agenti antimicrobici ed un aumento significativo di ceppi multiresistenti.
Sono stati studiati gli effetti dell'approvvigionamento di spazio e di materiale nidificante prima del parto sulla concentrazione sanguigna di ossitocina.
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Registrati Eri già un membro?La capacità di un antibiotico β-lattamico anti-MRSA di stimolare l'apertura allosterica del sito attivo apre una nuova via per lo sviluppo di nuovi antibiotici.
Secondo le condizioni di questo studio, più suinetti nascono senza supervisione quando si induce il parto al 116°giorno che quando si induce al 113° giorno.
La distribuzione e la circolazione del virus dell'afta nelle regioni del sudest asiatico riflette la movimentazione dei capi per motivi commerciali.
Lo studio della prevalenza della carne suina venduta al dettaglio contaminata dallo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) in 4 provincie del Canada ha dato come risultato la presenza di MRSA in 31/402 (7,7%) dei campioni.
Le interazioni sociali facilitano l'apprendimento degli animali di cose nuove dell'ambiente minimizzando il processo di "tentativo ed errore".
La restrizione delle adozioni alle prime 12 ore di vita riduce la mortalità.
I risultati di questo studio si possono utilizzare per quantificare gli effetti negativi di un problema sanitario nei modelli standard di accrescimento dei suini.
Il presente studio ha determinato la presenza , le popolazioni, i sierotipi e la sensibilità agli antibiotici della Salmonella presente nei liquami provenienti da allevamenti di suini.
Ricerche svolte all'Università di Wageningen hanno rivelato che in funzione della posizione della coda dei suinetti questi avranno più probabilità di essere attaccati da caudofagia.
I risultati mostrano che ci sono differenze sulle performance riproduttive nelle primipare in funzione del loro peso alla nascita.
I risultati di questo studio indicano che tanto il TTSuV1 come il PoAstV4 hanno una elevata prevalenza nei campioni di feci di suini con diarrea clinica negli Stati Uniti.
L'uso sistematico della formazione sul management può migliorare significativamente la produttività, mortalità e % di eliminazione così come i costi di trattamento dei suini in accrescimento.
L'impatto annuale dell'afta unicamente in termini di perdite di produzione visibile e di costi di vaccinazione nelle regioni endemiche si aggira tra i 6,5 e 21 miliardi di dollari.
E' stato evidenziato in particolare un effetto della bassa temperatura ambientale sulle performance dei suini con alimentazione razionata.
Il presente studio ha valutato gli effetti della supplementazione delle diete delle primipare alla fine delle gestazione e della lattazione con acidi grassi poliinsaturi sulle successive performance riproduttive e sull'accrescimento delle figliate.
In base alle aggressioni ed alle concentrazioni del cortisolo, entro il range di superfici disponibili studiate, il benessere della scrofa migliora con l'aumentare dello spazio.
I fluidi orali sono stati i metodi di campionamento più sensibili per il rilevamento degli animali positivi a M. hyorhinis e M. hyosynoviae, mentre il Tween 20 ELISA si deve utilizzare per il M. hyopneumoniae.
Le concentrazioni di scatolo ed androstenone si possono ridurre mediante la selezione genetica senza influenzare negativamente sui caratteri importanti della fertilità nei verri Landrace danesi.
Ricercatori dell'Istituto per la Sanità Animale di Pirbright (Regno Unito) hanno realizzato uno studio sul trasporto del virus dell'afta nel personale che è stato a contatto con animali infetti.
Il presente studio provó sperimentalmente se il contatto acustico senza alcuna possibilità di vedere altre scrofe è sufficiente per raggiungere un alto livello di sincronizzazione.
Impatto di vari fattori durante il parto sulla concentrazione delle IgG nei suinetti.
I risultati dello studio mostrano come la vaccinazione riduce il rilevamento del virus dell'influenza nei suini e nei campioni d'aria.
I risultati suggeriscono la presenza di almeno 2 specie di tricomonas non descritte finora nel contenuto intestinale dei suini.
I risultati confermano l'idea iniziale che il procedimento utilizzato per isolare il C. difficile può avere un impatto significativo sui risultati di prevalenza di questo patogeno.
L'infezione da virus dell'influenza nei suini può presentarsi con differenti modelli: da focolaio epidemico ad una forma endemica con diverse ondate di infezione con bassa incidenza.
Nonostante il processo di involuzione che può avvenire all'inizio della lattazione sia reversibile entro il 1° giorno dal parto, è irreversibile se una ghiandola non si utilizza durante 3 giorni.
Il vaccino lapinized Philippines Coronel (LPC) è uno strumento importante per la prevenzione e controllo della PSC nella maggior parte delle zone endemiche per questa malattia.
Per l'infezione dei suini dal virus della PRRS non è necessaria l'espressione del gene SIGLEC1 e l'assenza di questo gene non contribuisce alla patogenesi della malattia acuta.
Si studiarono gli effetti dell'aumento del fotoperiodo durante il parto e la lattazione sulle performance delle primipare e sulla loro progenie.
Confronto tra diversi materiali per raccolta dei fluidi orali: canapa, cotone e nailon.
Valutazione dell'effetto dell'utilizzo del pastazzo d'agrumi nell'alimentazione dei suini d'ingrasso fino a 130 kg sulle caratteristiche della carcassa e della qualità della carne.
L'obiettivo di questo studio fu identificare i fattori di rischio associati alla presenza di suinetti nati morti in allevamenti commerciali nel nord del Belgio.
Studio sulle misurazioni dello spessore del grasso dorsale nelle scrofe-scrofette durante tutto il ciclo riproduttivo ed implicazioni sulle performance riproduttive.
Determinazione degli effetti dello stoccaggio dello sperma durante 24 h a 18 ºC sulla propria qualità.
Ricercatori dell'Università del Minnesota (Stati Uniti) hanno realizzato uno studio durato 3 anni durante i quali hanno utilizzato un modello di una regione ad alta densità suinicola.
Considerando che sono comuni gli isolamenti fecali di E.coli con ridotta sensibilità o resistenti alle cefalosporine ad ampio spettro, il presente studio ha avuto l'obiettivo di descrivere i principali meccanismi di resistenza ai betalattamici da parte di questi ceppi e la loro distribuzione a livello d'allevamento.
Il presente studio ha avuto come obiettivo la determinazione degli effetti della supplementazione con vitamina E (d-α-tocoferolo) nell'acqua potabile.
La suzione delle ghiandole mammarie da parte dei suinetti è essenziale per il mantenimento dello stato lattante delle scrofe.
Nonostante dal 2005 si siano raggiunti progressi con i costi derivanti dalle perdite di produttività negli ingrassi, si osservano maggiori perdite nelle scrofaie.
Nelle condizioni del presente studio, l'inoculazione simultanea di PCV2 e Mhyo non ha dimostrato di aggravare i segni clinici attribuiti ad entrambe le infezioni.
E' possibile identificare suinetti svezzati non sani mediante l'analisi chimica del sangue nel momento in cui non stanno mostrando sintomi apparenti di malattia.
Nonostante la presenza di LA-MRSA in suini e lavoratori in allevamenti suini negli USA, la prevalenza trovata è relativamente bassa rispetto agli studi europei.
Il presente studio ebbe come obiettivo la valutazione del congelamento e successivamente dello scongelamento del seme suino ed identificare gruppi di proteine potenzialmente correlate con la tolleranza al congelamento.
Il presente studio ha investigato l'esistenza di possibili differenze nel comportamento, risultati produttivi e qualità della carne tra maschi interi e scrofette alloggiate in gruppi dello stesso sesso, però con contatto visivo.
Possibilità di usare le castagne come fonte alternativa di amido nelle diete dei suinetti svezzati, nonostante l'indice di conversione possa essere peggiorato.
Si studiò la correlazione tra l'aumento dei livelli di steroidi testicolari e l'espressione delle proteine degli enzimi chiave implicati nel metabolismo epatico dello scatolo ed androstenone.
La variabilità genetica per il virus PRRS che è determinata dall'evoluzione temporale e locale a livello d'allevamento può essere considerata come strumento per la prevenzione.
La supplementazione nel mangime delle scrofe di creatina migliora la mielinizzazione e può ridurre l'incidenza dei suinetti sottopeso alla nascita che sono schiacciati dalla scrofa.
La proporzione dei suinetti con tamponi nasali positivi fu significativamente minore in quelli vaccinati.
Si investigò la prevalenza di C. difficile in suinetti in Australia e si isolò un nuovo ceppo con un locus di patogenicità unico.
I risultati hanno rilevato che gli allevamenti di dimensioni medie e grandi situati in zone con alta densità di suini detengono le misure di biosicurezza più complete ed efficaci. Gli allevatori ebbero punteggi sui livelli di biosicurezza nel proprio allevamento superiori a quelli dei veterinari che lavoravano negli stessi allevamenti.
La CTC somministrata all'inizio della malattia clinica respiratoria nel mangime alla dose di 500 ppm durante 2 settimane alternate ha diminuito la prevalenza delle lesioni polmonari.
Il presente studio dimostrò con esito positivo la riproduzione sperimentale della colite causata da "B. hampsonii".
L'acido tolfenamico tese ad essere più efficiente del meloxicam, tanto durante come dopo la castrazione.
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